Progettazione Impianto fotovoltaico

Elettrovanni Fotovoltaico Padova
Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico, la fase di progettazione è indispensabile e prevede la valutazione di diversi aspetti, in particolare le tecnologie utili all’avviamento e alla produzione di energia elettrica e le condizioni fondamentali per prevenire l’insorgere di problematiche secondarie.

La composizione di un impianto fotovoltaico prevede elementi come pannelli, cavi e inverter, tutti appositamente predisposti per generare energia elettrica in modo del tutto sostenibile. I fattori da tenere in considerazione durante la progettazione sono i seguenti:

  • la compatibilità con eventuali esigenze architettoniche;
  • il rispetto e la tutela dell’ambiente circostante;
  • l’assenza di inquinamento acustico;
  • il risparmio di combustibile fossile, promuovendo soluzioni green;
  • la produzione di energia pulita.

Ma non solo: la progettazione di un impianto fotovoltaico prevede anche la considerazione di esigenze prettamente personali, in particolare quelle relative ai consumi: la produzione di energia, infatti, deve essere quantitativamente sufficiente per rispondere ai bisogno quotidiani.

Al contempo, per evitare qualunque forma di spreco e distribuire strategicamente l’energia prodotta nel corso della giornata, progettare un impianto fotovoltaico con accumulo permette di avere a disposizione batterie di stoccaggio dell’energia che non viene consumata nell’immediato e che può essere sfruttata successivamente.

elettrovanni fotovoltaico padova vicenza
elettrovanni fotovoltaico padova vicenza
elettrovanni fotovoltaico padova vicenza
elettrovanni fotovoltaico padova vicenza

Come si progetta un impianto fotovoltaico

La progettazione di un impianto fotovoltaico è un momento tanto delicato, quanto interessante che tiene conto di componenti di natura energetica, tecnica, elettrica e costruttiva. Di conseguenza, sono necessari numerosi dati, tecnici e generici, sui quali basarsi per dar vita all’impianto fotovoltaico più adatto ai singoli casi.

Il primo passo da compiere per realizzare un impianto fotovoltaico efficiente consiste nel conferirgli le giuste dimensioni, il che richiede la conoscenza di:

  • posizione geografica dell’edificio (altitudine, latitudine e longitudine);
  • esposizione dell’edificio ai raggi solari;
  • coefficiente di ombreggiamento;
  • superficie a disposizione per l’installazione dei moduli;
  • potenza totale necessaria in kW;
  • energia totale annua in kW;
  • numero di inverter necessari;
  • presenza di eventuali batterie di accumulo, completi di capacità in kW.

Fatto questo, si passa allo step successivo, che prevede di sensibilizzare al massimo la captazione dei raggi solari. Per farlo è necessario seguire delle regole ben precise:

  • il generatore fotovoltaico deve essere esposto verso sud, sud-est o sud-ovest;
  • bisogna evitare zone di ombra e, se non fosse possibile, è necessario valutare in anticipo in che modo questo aspetto possa impattare sulla produttività dell’impianto;
  • i moduli da installare devono essere scelti tenendo conto della forma del tetto;
  • non bisogna opporre resistenza al vento;
  • è consigliato evitare di alterare la sagoma dell’edificio.

Classificazione degli impianti fotovoltaici

Le progettazioni possono dare vita a tipologie di impianti fotovoltaici diverse, ciascuna con caratteristiche specifiche e adatte al luogo di installazione:

Impianto fotovoltaico su edificio

Gli impianti fotovoltaici i cui moduli vengono installati sugli edifici con lo stesso orientamento e la stessa inclinazione della falda non devono fuoriuscire dalla falda stessa. Al contempo, in caso di tetto piano e/o terrazza, devono rispettare criteri specifici:

  • se non c’è balaustra, l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 centimetri;
  • se c’è balaustra, allora la sua misura media determina l’altezza mediana dell’impianto.

Inoltre, bisogna sottolineare che pergole, serre, tettoie e pensiline non possono essere classificate come edifici, al contrario dei fabbricati rurali a patto che siano stati accatastati prima della data di inizio dell’utilizzo dell’impianto fotovoltaico.

Impianto fotovoltaico pergola

L’impianto fotovoltaico pergola consiste in una struttura a carattere residenziale che permette di sostenere piante rampicanti su terrazze, cortili e/o giardini. In questa categoria non rientrano le strutture realizzate in ampi spazi verdi non collegati a edifici residenziali. In questo caso, i moduli devono essere installati a una distanza minima dal dolo di 2 metri.

Impianto fotovoltaico pensilina

L’impianto fotovoltaico pensilina è una struttura installata come copertura di percorsi pedonali o parcheggi, sempre inerenti a edifici con qualsiasi destinazione d’uso. I moduli devono essere installati a una distanza minima dal suolo di 2 metri.

Serra Fotovoltaica

La serra fotovoltaica è costituita da una struttura in metallo, legno o muratura fissa e ben ancorata al terreno. Deve essere posizionata a un’altezza minima dal suolo di 2 metri.

Impianto fotovoltaico tettoia

L’impianto fotovoltaico tettoia equivale alla copertura di ambienti esterni a edifici con destinazione d’uso, formata da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi. Anche in questo caso, i moduli devono essere installati a una distanza minima dal suolo di 2 metri.

Impianti fotovoltaici a terra

Gli impianti fotovoltaici a terra sono tutti quei sistemi installati su edificio che non rientrano nelle definizioni di pergole, serre, tettoie e pensiline.

elettrovanni fotovoltaico padova vicenza
elettrovanni fotovoltaico abano terme padova
elettrovanni fotovoltaico abano terme padova
elettrovanni fotovoltaico abano terme padova

Pratiche attivazione impianto fotovoltaico

L’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione o della propria azienda è una soluzione green, che permette di risparmiare sui costi dell’energia elettrica a lungo termine. Tuttavia, la semplice installazione non basta: subito dopo è necessario allacciare i pannelli alla rete elettrica nazionale, seguendo la procedura del cosiddetto “allaccio fotovoltaico”, in modo che il sistema solare possa entrare a tutti gli effetti in funzione.

Per procedere sono necessari due requisiti fondamentali:

Il contatore

Bisogna installare un contatore bidirezionale, cioè in grado di conteggiare la quantità di energia elettrica derivante dalla rete nazionale e la quantità, invece, di energia che ne viene immessa dopo essere stata prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico. In assenza di un contatore di questo tipo, infatti, l’energia immessa in rete verrebbe valutata come un costo, il che comporterebbe un aumento in bolletta e, in generale, un grosso problema per la connessione dell’impianto fotovoltaico.

In genere, tutte le abitazioni italiane sono già in possesso di un contatore elettronico predisposto per il fotovoltaico, quindi è sufficiente che il gestore cambi l’impostazione e lo renda bidirezionale, agendo anche da remoto; nel caso in cui il contatore fosse ancora analogico, sarà necessario sostituirlo con un contatore elettronico, così da poter procedere con l’allaccio alla rete dell’impianto fotovoltaico e usufruire dello scambio sul posto con il GSE.

Le autorizzazioni

Gli impianti fotovoltaici per uso residenziale con una potenza massima di 20 kWh rientrano a tutti gli effetti tra gli interventi di edilizia libera, quindi non necessitano di particolari autorizzazioni. Nonostante la procedura sia abbastanza semplice da portare a termine grazie all’iter semplificato per la richiesta di autorizzazione paesaggistica, bisogna tenere conto che subentrano tempistiche aggiuntive all’installazione e all’allaccio dell’impianto fotovoltaico.

Tendenzialmente, è sufficiente che i pannelli solari fotovoltaici siano complanari, integrati o che rispettino una determinata palette cromatica; in altri casi, invece, è necessario ottenere alcune autorizzazioni da parte del Comune, della Provincia, della Regione o della Soprintendenza prima di procedere con l’installazione dell’impianto fotovoltaico e al suo allaccio in rete.

Grazie all’esperienza e alle competenze sviluppate negli anni, i tecnici di Elettrovanni supportano il cliente nell’iter di attivazione dell’impianto fotovoltaico, aiutandolo in particolare nel disbrigo delle pratiche Enea e delle pratiche GSE.

Pratiche Enea

Quando si installa un impianto fotovoltaico è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali in edilizia (se previste) tramite la trasmissione della comunicazione Enea, cioè l’insieme di tutte le informazioni relative all’intervento agevolato.

Secondo la legge n. 296/2006 e il dpr n. 917/86, infatti, è obbligatorio trasmettere all’Enea tutti i dati relativi a interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e/o che contribuiscano al risparmio energetico. L’obiettivo di tale comunicazione consiste nel permettere all’Enea di poter monitorare e verificare gli interventi effettuati.

Quando bisogna fare la comunicazione Enea?

Stando alla normativa vigente, la trasmissione telematica all’Enea dei dati inerenti gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e gli interventi che comportano un risparmio energetico deve avvenire entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o del collaudo dell’impianto.

Come si invia la comunicazione Enea?

La comunicazione contenente tutti i dati utili sull’impianto appena installato può essere inviata all’Enea tramite il suo sito ufficiale, accedendo con SPID o con CIE (Carta di Identità Elettronica).

Cosa succede se non si inviano i dati all’Enea?

Comunicare (e anche per tempo) i dati relativi agli interventi di risparmio energetico e di miglioramento dell’efficienza energetica all’Enea è molto importante, perché permette di garantire la corretta attuazione delle relative disposizioni legislative.

Se ciò non avviene e, quindi, i dati non vengono trasmessi all’Enea, possono insorgere diverse conseguenze in base alla tipologia di detrazione della quale si intende eventualmente usufruire. Non inviare la comunicazione o trasmettere dati errati, in pratica, può comportare la perdita del diritto alla detrazione fiscale con i bonus disponibili al momento dell’installazione dell’impianto.

Chi deve fare la dichiarazione Enea?

I dati relativi all’intervento di miglioramento dell’efficienza energetica o di risparmio energetico possono essere inviati all’Enea sia dal privato, sia dall’impresa che si occupa dei lavori di progettazione, installazione e collaudo dell’impianto.

I tecnici di Elettrovanni, in tal senso, supportano il cliente nell’iter di comunicazione dei dati all’Enea, offrendo un servizio di aiuto e consulenza con l’obiettivo di rispettare le norme vigenti e non perdere il diritto di detrazione fiscale.
Quando si installa un impianto fotovoltaico è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali in edilizia (se previste) tramite la trasmissione della comunicazione Enea, cioè l’insieme di tutte le informazioni relative all’intervento agevolato.

Secondo la legge n. 296/2006 e il dpr n. 917/86, infatti, è obbligatorio trasmettere all’Enea tutti i dati relativi a interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e/o che contribuiscano al risparmio energetico. L’obiettivo di tale comunicazione consiste nel permettere all’Enea di poter monitorare e verificare gli interventi effettuati.

Quando bisogna fare la comunicazione Enea?

Stando alla normativa vigente, la trasmissione telematica all’Enea dei dati inerenti gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e gli interventi che comportano un risparmio energetico deve avvenire entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o del collaudo dell’impianto.

Come si invia la comunicazione Enea?

La comunicazione contenente tutti i dati utili sull’impianto appena installato può essere inviata all’Enea tramite il suo sito ufficiale, accedendo con SPID o con CIE (Carta di Identità Elettronica).

Cosa succede se non si inviano i dati all’Enea?

Comunicare (e anche per tempo) i dati relativi agli interventi di risparmio energetico e di miglioramento dell’efficienza energetica all’Enea è molto importante, perché permette di garantire la corretta attuazione delle relative disposizioni legislative.

Se ciò non avviene e, quindi, i dati non vengono trasmessi all’Enea, possono insorgere diverse conseguenze in base alla tipologia di detrazione della quale si intende eventualmente usufruire. Non inviare la comunicazione o trasmettere dati errati, in pratica, può comportare la perdita del diritto alla detrazione fiscale con i bonus disponibili al momento dell’installazione dell’impianto.

Chi deve fare la dichiarazione Enea?

I dati relativi all’intervento di miglioramento dell’efficienza energetica o di risparmio energetico possono essere inviati all’Enea sia dal privato, sia dall’impresa che si occupa dei lavori di progettazione, installazione e collaudo dell’impianto.

I tecnici di Elettrovanni, in tal senso, supportano il cliente nell’iter di comunicazione dei dati all’Enea, offrendo un servizio di aiuto e consulenza con l’obiettivo di rispettare le norme vigenti e non perdere il diritto di detrazione fiscale.

Pratiche GSE

Il GSE, acronimo di Gestore Servizi Energetici, è la società garante della promozione dello sviluppo sostenibile in Italia. Si tratta, quindi, di un ente promotore di tutti gli interventi green che permettono di generare energia in modo sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e abbattendo i costi dell’energia elettrica.

In poche parole, il GSE consiste in una realtà che pensa, progetta e opera perseguendo l’obiettivo di rendere il mondo un posto più pulito e decisamente più rispettoso dell’ambiente.

GSE e lo Scambio sul Posto

Tramite GSE è possibile attivare lo Scambio sul Posto, una norma specifica di autoconsumo. Si tratta di uno strumento utile che consente di immagazzinare l’energia autoprodotta con un impianto fotovoltaico e non autoconsumata.

Grazie allo Scambio sul Posto di GSE, quindi, è possibile compensare l’energia prodotta e immessa in rete con quella prelevata e poi consumata in un secondo momento. Il servizio è totalmente gratuito ed è cumulabile con altre detrazioni fiscali previste per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Come richiedere lo Scambio sul Posto di GSE?

La richiesta del servizio Scambio sul Posto di GSE può avvenire seguendo due iter differenti ma entrambi validi ed efficaci:

  • modalità standard: lo Scambio sul Posto si richiede firmando un contratto diretto con GSE Italia;
  • modello unico: l’utente che vuole richiedere lo Scambio sul Posto deve inviare una richiesta al gestore di rete che, a sua volta, prende in carico la richiesta e la inoltra successivamente a GSE.

Il Ritiro Dedicato di GSE

Le pratiche GSE permettono all’utente di usufruire di una serie di incentivi e benefici davvero interessante, anche perché tra i principali obiettivi della società rientra la promozione del fotovoltaico, che spinge attraverso il servizio di Ritiro Dedicato.

In cosa consiste il Ritiro Dedicato? Semplice: tutti coloro che possiedono un impianto fotovoltaico possono utilizzare il servizio per vendere indirettamente parte dell’energia immessa nella rete dal proprio impianto. Così facendo, i proprietari possono scegliere se e quanta energia destinare alla vendita e se e quanta energia, invece, destinare all’autoconsumo.

Inoltre, GSE offre un’ulteriore garanzia ai proprietari di impianti fotovoltaici che decidono di usufruire del servizio Ritiro Dedicato: i prezzi minimi garantiti. Ciò significa che GSE si impegna a corrispondere un prezzo ben definito per ogni kWh di energia ritirato e il prezzo minimo fa riferimento al prezzo medio mensile per fascia oraria e zona di installazione dell’impianto.

La richiesta di Ritiro Dedicato deve pervenire a GSE entro 60 giorni dall’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico. Una volta stipulato il contratto, quest’ultimo avrà la durata di un anno e potrà essere rinnovato. Coloro che scelgono il Ritiro Dedicato non possono, al contempo, usufruire dello Scambio sul Posto.

GSE e impianto fotovoltaico con accumulo

Quando si parla di impianto fotovoltaico con accumulo si intende un sistema che permette di immagazzinare energia prodotta in eccesso in modo da poterla sfruttare in un secondo momento, ad esempio durante le giornate nuvolose o nelle ore serali/notturne.

I sistemi di accumulo possono essere installati sui seguenti impianti:

  • solari fotovoltaici incentivati
  • di produzione Scambio sul Posto
  • di produzione combinata luce/calore
  • alimentati da fonti rinnovabili diverse dai fotovoltaici

Tutti coloro che decidono di installare un impianto fotovoltaico con accumulo sono obbligati a inviare comunicazione ufficiale a GSE entro 60 giorni dalla data di messa in funzione del sistema.

I tecnici esperti di Elettrovanni offrono un servizio di consulenza e supporto in tal senso, aiutando i clienti nel disbrigo pratiche GSE nel rispetto delle norme vigenti ed entro i tempi stabiliti.